MARCHE SOLIDALI è il coordinamento delle organizzazioni della Regione Marche che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale.
Il coordinamento è composto da oltre 30 organizzazioni che operano in almeno 40 paesi in Africa, America Latina, Asia ed Europa.
I nostri 10 punti sono:
RETE • IDEE E SERVIZI • CAMMINO COMUNE • PACE, DIRITTI E SVILUPPO • RIMUOVERE LE CAUSA DELLE INGIUSTIZIE
• ISTITUZIONI LOCALI • COMUNITA’ LOCALI • QUESTIONI DI GENERE E GRUPPI VULNERABILI
• UGUAGLIANZA E TRASPARENZA • EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO
NOTIZIE
V-START
Contesto
Con la direttiva 2012/29/EU che stabilisce “standard minimi sulla tutela dei diritti, il supporto e la protezione delle vittime di crimini”, l’Unione Europea ha introdotto nel panorama della giustizia comunitaria uno strumento completo ed efficace nella tutela delle vittime dei reati, puntando l’attenzione sulle categorie di vittime più vulnerabili. Un particolare ambito di intervento della direttiva vuole essere quello dei crimini d’odio, ancora particolarmente difficili da raggiungere. L’OSCE – ODHIR (Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani) definisce i crimini d’odio come “crimini di vario tipo (violenza fisica o verbale, vandalismo, offese attraverso i social media ecc.), …read more
Per ricordare le vittime dei crimini d’odio!
In occasione delle Giornate di azione per le vittime dei crimini d’odio promosse dal No Hate Speech Movement Italia e nate in seguito alla strage di Utøya del 22 luglio 2011, anche COSPE vuole dichiarare il proprio sostegno alle vittime di tali crimini odiosi, che sempre più spesso si verificano in Italia e nel mondo.
Schernire, aggredire, provocare danni o compiere atti violenti contro una persona in ragione di una reale o presunta caratteristica identitaria (origine etnica o nazionalità, credo religioso, età, orientamento sessuale) non è solo un crimine ma costituisce un crimine d’odio, mosso e motivato cioè da …read more
Haleeb Baladi – Supporto alla filiera corta di qualità dei prodotti caseari nell’area C di Gerusalemme – Cisgiordania, Palestina
Contesto
La popolazione palestinese raggiunge circa 12 milioni: si tratta di una popolazione che ha uno dei tassi di crescita più dinamici al mondo, con densità abitativa molto elevata e una percentuale di popolazione giovanile molto alta. L’economia e la società hanno subito l’influenza della prolungata occupazione del Governo Israeliano, che, insieme ad altri fattori, ha generato preoccupanti livelli di disoccupazione e povertà. Anche le aree più ricche di risorse naturali soffrono di scarso sviluppo economico e di insicurezza alimentare. Inoltre la scarsità di risorse idriche alza di molto i costi di produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti agricoli.
Il progetto
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