MARCHE SOLIDALI è il coordinamento delle organizzazioni della Regione Marche che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale.

Il coordinamento è composto da oltre 30 organizzazioni che operano in almeno 40 paesi in Africa, America Latina, Asia ed Europa.

I nostri 10 punti sono:

RETE • IDEE E SERVIZI • CAMMINO COMUNE • PACE, DIRITTI E SVILUPPO • RIMUOVERE LE CAUSA DELLE INGIUSTIZIE

• ISTITUZIONI LOCALI • COMUNITA’ LOCALI • QUESTIONI DI GENERE E GRUPPI VULNERABILI

• UGUAGLIANZA E TRASPARENZA • EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

NOTIZIE

Politiche di equità – la Rete Ready in Toscana, azioni e buone prassi

Il 12 giugno prossimo a Firenze presso la Sala Pegaso della Regione Toscana (Piazza del Duomo, 10) si svolgerà l’incontro “Politiche di equità – la Rete Ready in Toscana, azioni e buone prassi”.

La giornata inizierà, alle ore 14.30, con l’apertura dei lavori e con i saluti istituzionali da parte di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. Seguirà l’avvio effettivo, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, dei vari interventi: Rete Ready, Comune di Torino con Marco Alessandro Giusta, assessore pari opportunità; Be Proud! Spesk Out!, presentazione della ricerca nazionale sull’esperienza dei e delle giovani LGBTQI a scuola a cura di Valeria …read more

WHOMEN

CONTESTO

La crisi economica e sociale che l’Europa sta affrontando ha portato ad un netto calo dell’attività economica e alla recessione. La disoccupazione è particolarmente alta tra le donne e i giovani e questa situazione è aggravata per le donne migranti e i soggetti a rischio di esclusione sociale.

IL PROGETTO

Il progetto WhomeN nasce dalla necessità di sviluppare nuovi approcci per la costruzione di competenze professionali per le donne. Mira a migliorare la qualifica e l’accesso alle opportunità di lavoro offerte alle donne a rischio di esclusione sociale, concentrandosi su due gruppi target: donne migranti e rifugiate e donne con più di …read more

Ricordando Guido Puletti a 25 anni dal suo assassinio

Guido Puletti

Il 29 maggio di 25 anni fa veniva ucciso Guido Puletti. Una vita da giornalista fatta di impegno politico e attivismo che gli sono costati anche prigione e torture in Argentina, il paese dove era nato.

Dopo la liberazione si è rifugiato in Italia, a Brescia e qui ha continuato la sua attività di giornalista accanto all’impegno sociale per i diritti umani.

Allo scoppio della guerra in Jugoslavia è già attivo nei movimenti di opposizione alla guerra e partecipa alla Marcia dei 500 a Sarajevo, organizzata dai Beati Costruttori di Pace. La guerra che sta distruggendo i paesi dell’ormai ex Jugoslavia diventa …read more