MARCHE SOLIDALI è il coordinamento delle organizzazioni della Regione Marche che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale.
Il coordinamento è composto da oltre 30 organizzazioni che operano in almeno 40 paesi in Africa, America Latina, Asia ed Europa.
I nostri 10 punti sono:
RETE • IDEE E SERVIZI • CAMMINO COMUNE • PACE, DIRITTI E SVILUPPO • RIMUOVERE LE CAUSA DELLE INGIUSTIZIE
• ISTITUZIONI LOCALI • COMUNITA’ LOCALI • QUESTIONI DI GENERE E GRUPPI VULNERABILI
• UGUAGLIANZA E TRASPARENZA • EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO
NOTIZIE
Racconti dal Kenya
Ad agosto una parte del nostro staff è partito dalla sede di Roma per il Kenya. La missione aveva l’obiettivo di analizzare e valutare gli interventi che Apurimac Onlus sta gestendo in questo Paese e di individuare con i referenti in loco nuove possibilità progettuali. Apurimac Onlus è in Kenya, a supporto della Delegazione degli Agostiniani da diversi anni. Due sono i luoghi di intervento: Kisumu, sul lago Vittoria, dove Apurimac Onlus appoggia 50 vedove con un progetto agricolo finanziato dalla Tavola dei Valdesi e dalla Fondazione Vismara; Nairobi, dove sosteniamo le attività della Delegazione Agostiniana in termini …read more
Annullato l’incontro di Speciale donna
L’incotro dell’associazione Speciale donna in programma il 4 settembre all’Accademia internazionale di canto Del Monaco-Tebaldi a Pesaro, è annullato per rispetto nei riguardi della scomparsa del Maestro Mario Melani
PESARO – L’associazione Speciale donna rende noto che l’incontro dal titolo “Musica: immagini e sentimenti” in programma venerdì 4 settembre alle ore 18,15 presso l’Accademia internazionale di canto Del Monaco-Tebaldi a Pesaro, con il patrocinio del Comune e la collaborazione del CSV Marche (Centro servizi per il volontariato), è annullato e rinviato a data da destinarsi, per rispetto nei riguardi della scomparsa del Maestro Mario Melani, baritono e docente del conservatorio …read more
I media e le parole per raccontare la strage infinita
Mentre quotidianamente si aggiorna la macabra conta di centinaia di vite spezzate nel Mediterraneo, dalle coste della Libia ai camion nel cuore dell’Europa, le testate internazionali si interrogano su come raccontare questa strage infinita.
Ha suscitato interesse la decisione di Al Jazeera di sostituire il termine migranti con rifugiati. La scelta è dovuta non solo al fatto che il termine refugee è legalmente e eticamente più corretto per quei Paesi che ricevono coloro che non hanno avuto altra possibilità se non quella di abbandonare le proprie case. Ma non solo, la rete televisiva internazionale va oltre, specificando che il …read more

