MARCHE SOLIDALI è il coordinamento delle organizzazioni della Regione Marche che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale.

Il coordinamento è composto da oltre 30 organizzazioni che operano in almeno 40 paesi in Africa, America Latina, Asia ed Europa.

I nostri 10 punti sono:

RETE • IDEE E SERVIZI • CAMMINO COMUNE • PACE, DIRITTI E SVILUPPO • RIMUOVERE LE CAUSA DELLE INGIUSTIZIE

• ISTITUZIONI LOCALI • COMUNITA’ LOCALI • QUESTIONI DI GENERE E GRUPPI VULNERABILI

• UGUAGLIANZA E TRASPARENZA • EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

NOTIZIE

Afghanistan, se i media hanno una responsabilità nel disastro

Il regista Yourish, anche nel cinema domina la narrativa occidentale

Di Luciana Borsatti

“Abbiamo perso tutta la nostra fiducia e la nostra speranza nella comunità internazionale e anche nei media internazionali. Questi ultimi del resto sono stati i principali attori nel dar forma alla narrativa della guerra in Afghanistan, concentrandosi su alcuni aspetti del conflitto e dando conto dei fatti in modo selettivo, e così sono stati profondamente coinvolti nel crearsi dell’attuale situazione”.

Ilyas Yourish è un giovane regista afgano che oggi vive a Bruxelles, ma che fino alla presa di Kabul da parte dei talebani si recava spesso in patria: le ultime …read more

Angola – project manager – Namibe

Per il coordinamento del progetto “TransÁgua: valorizzazione delle buone pratiche dei pastori transumanti nella gestione delle risorse idriche e nell’adattamento ai cambiamenti climatici”, che ha l’obiettivo di aumentare la resilienza delle comunità agro-pastorali nella provincia di Namibe, contro gli effetti dei cambiamenti climatici, Cospe ricerca un Project Manager per promuovere l’organizzazione delle comunità pastorizie per la gestione del proprio territorio, di permanenza e di transumanza, e per l’autorappresentazione e l’affermazione dei propri diritti: identitari, comunitari, di genere, di accesso alle risorse, in partenariato con le associazioni della società civile locale Associação Construindo Comunidade e Associação Ovatumbi dei pastori tradizionali.

Il progetto …read more

Il vento gelido sul confine orientale

La situazione dei profughi, intrappolati in un’artificiosa ‘terra di nessuno’, con doppia barriera di filo spinato davanti e schiera di soldati alle spalle, che impediscono loro di proseguire avanti o tornare indietro, ai confini della civile Europa meritano attenzione, vigilanza e mobilitazione affinchè quei confini non diventino nuovi luoghi di morte per quanti cercano di fuggire dalle guerre.

L’odiosa querelle tra Bielorussia da una parte e Polonia e Lituania dall’altra, ci sembra di un cinismo criminale ed intollerabile. Il movimento di profughi dal Medio Oriente lunga quella rotta non è iniziato nelle ultime settimane ma è ben attivo, seppur con …read more