MARCHE SOLIDALI è il coordinamento delle organizzazioni della Regione Marche che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale.
Il coordinamento è composto da oltre 30 organizzazioni che operano in almeno 40 paesi in Africa, America Latina, Asia ed Europa.
I nostri 10 punti sono:
RETE • IDEE E SERVIZI • CAMMINO COMUNE • PACE, DIRITTI E SVILUPPO • RIMUOVERE LE CAUSA DELLE INGIUSTIZIE
• ISTITUZIONI LOCALI • COMUNITA’ LOCALI • QUESTIONI DI GENERE E GRUPPI VULNERABILI
• UGUAGLIANZA E TRASPARENZA • EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO
NOTIZIE
“Sotto un cielo di stoffa”. A Torino presentazione del libro di Cristiana Cella
L’Afghanistan, dopo 40 anni di guerra e 25 di governo fondamentalista islamico, è senz’altro il peggior paese per nascere donna. Le donne afgane vivono una vita inimmaginabile per noi.
Private di ogni diritto, sono costrette a subire una violenza quotidiana, nelle loro famiglie, nella società, nelle istituzioni. Una violenza che continua a peggiorare nella quasi totale impunità. Ma non sono solo vittime, sono donne forti, capaci di combattere e accudire con eguale determinazione, di vincere la paura e lottare per un destino diverso.
Sono tante le donne, politiche, attiviste dei diritti umani, poliziotte, giornaliste, medici e avvocate che, a rischio continuo …read more
Cuba e ambiente al Warka Festival di Massaciuccoli (Lucca)
Quest’anno il “Warka Festival: ecologia senza frontiere”, organizzato dall’Oasi Lipu Massaciuccoli in collaborazione con l’Ente parco Regionale Migliarino e Massaciuccoli, si concentra su Cuba.
L’Oasi collabora già da alcuni anni con la Fondazione Antonio Núñez Jiménez para la Naturaleza, che ha come obiettivo principale la gestione sostenibile delle aree costiere del municipio de “La Habana del Este”. Il Warka Festival di quest’anno sarà quindi dedicato al lancio pubblico del progetto di collaborazione e i fondi raccolti saranno destinati alla conservazione e gestione delle aree costiere naturali dei municipi di Cojimar y Guanabo.
In concreto il progetto prevede la creazione di un’aula di …read more
“Un mercoledì da scrittori” per ricordare Giulio Regeni.
“Senti, questi soldi non sono i miei. Io non posso utilizzarli a mio piacimento perché sono un accademico e non posso comunicare all’istituto britannico che intendo usare i soldi per fini personali”.
Queste sono le ultime parole che abbiamo potuto sentire direttamente dalla voce di Giulio Regeni. Sono quelle che rivolge, in arabo, a un sedicente sindacalista egiziano che gli chiede soldi. Lui rifiuta e da lì inizia il drammatico calvario del giovane ricercatore italiano al Cairo. Verrà fatto sparire, torturato e ucciso per aver voluto vedere il cuore nero dell’Egitto di oggi. È il gennaio del 2016. Giulio Regeni viene …read more