MARCHE SOLIDALI è il coordinamento delle organizzazioni della Regione Marche che si occupano di cooperazione e solidarietà internazionale.

Il coordinamento è composto da oltre 30 organizzazioni che operano in almeno 40 paesi in Africa, America Latina, Asia ed Europa.

I nostri 10 punti sono:

RETE • IDEE E SERVIZI • CAMMINO COMUNE • PACE, DIRITTI E SVILUPPO • RIMUOVERE LE CAUSA DELLE INGIUSTIZIE

• ISTITUZIONI LOCALI • COMUNITA’ LOCALI • QUESTIONI DI GENERE E GRUPPI VULNERABILI

• UGUAGLIANZA E TRASPARENZA • EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO

NOTIZIE

CAMAIORE – AMAZZONIA Spettacolo itinerante di maschere e arte a fianco dei popoli della Foresta.

Si svolgerà martedì 18 agosto, nella cornice della Passeggiata di Lido di Camaiore, l’evento ideato e realizzato da Cospe Onlus con il patrocinio del Comune di Camaiore per testimoniare solidarietà e sostegno ai popoli della foresta Amazzonica, esposti oggi alla duplice minaccia mortale della deforestazione e dell’epidemia di Coronavirus.

Una serata ricca di contenuti articolata come un vero e proprio spettacolo itinerante, che prenderà il via alle ore 21.30 dalla piazza antistante il pontile con la proiezione del video originale “AMAzzonia”, raccontato dai due registi Lorenzo Buzzoni e Federica Bonetti.

Proprio dal pontile partirà poi la sfilata delle maschere realizzate dall’artista Lorenzo …read more

In aula la proposta di legge contro l’omo-transfobia e misoginia. L’appello della rete per il contrasto ai discorsi di odio.

Il 3 agosto arriva finalmente in aula il testo unificato della proposta di legge contro l’omo-bi-transfobia e la misoginia, di cui sarà relatore l’onorevole Alessandro Zan. Di seguito il comunicato stampa della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai crimini di odio ( di cui COSPE fa parte).

Finalmente, dopo la parziale sospensione dei lavori delle Camere dovuta all’emergenza Covid, e finalmente – soprattutto – dopo che due proposte di legge contro l’omofobia furono sottratte al dibattito parlamentare durante la XVI legislatura, nel 2009 e nel 2013. Finalmente, infine, perché l’Italia è molto in ritardo, rispetto a molti …read more