Se 1200 vi sembran tanti!

UN APPELLO AL GOVERNO DRAGHI PER L’ESTENSIONE DEI CORRIDOI UMANITARI ALLE PERSONE A RISCHIO DI VITA E DI PERSECUZIONE IN AFGHANISTAN, RIMASTE ESCLUSE DALLA LISTA DEI 1200 FINORA INSERITI Il tema della discriminazione fra profughi di serie A e profughi di serie B si...

Colombia – Junior capo progetto

Nell’ambito del Progetto CoLoRes – Comunità Locali Resilienti – Cospe ricerca un junior capoprogetto per la realizzazione di due risultati principali: in primo luogo, alla implementazione delle filiere agro-forestali, di produzione e servizi e commercializzazione dei...

Centri sanitari sicuri per le donne

Contesto Radicata in norme sociali dannose e stereotipi, la violenza di genere colpisce tutte le comunità con un costo enorme per le vittime, le loro famiglie, le società e le economie. In Egitto, i diritti delle donne come pazienti non sono sufficientemente tutelati...

Vuoi essere protagonista del cambiamento, diventa Volontario/a COSPE

COSPE è un’associazione aperta, impegnata in tante iniziative che richiedono energie e competenze diverse. Per prenderci cura del nostro mondo, per contribuire ad una vera transizione ecologica e sociale, per promuovere inclusione e lottare contro ogni forma di discriminazione, per garantire equità di genere e tra i generi

COSPE ha bisogno anche di te.

Oggi ti offriamo l’opportunità di stare accanto alle comunità custodi della foresta, sostenerli nella loro azione di resistenza grazie alla campagna AMAzzonia.

Fai adesso il primo passo, entra nel mondo di COSPE, aiutaci a promuovere la Lotteria di Natale per l’Amazzonia.

I fondi raccolti serviranno a sostenere le iniziative di …read more

Violenza di genere in Apurimac

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, condividiamo una storia raccolta da Chiara Sasson, medico in Servizio Civile Universale in Perù.

Purtroppo non si tratta di un caso isolato, in ogni campagna sanitaria o missione domiciliare la nostra equipe incontra diverse donne vittime di violenza, fisica, sessuale e/o psicologica. Non è un caso che il Perù sia uno dei paesi con il più alto livello …read more

Afghanistan, se i media hanno una responsabilità nel disastro

Il regista Yourish, anche nel cinema domina la narrativa occidentale

Di Luciana Borsatti

“Abbiamo perso tutta la nostra fiducia e la nostra speranza nella comunità internazionale e anche nei media internazionali. Questi ultimi del resto sono stati i principali attori nel dar forma alla narrativa della guerra in Afghanistan, concentrandosi su alcuni aspetti del conflitto e dando conto dei fatti in modo selettivo, e così sono stati profondamente coinvolti nel crearsi dell’attuale situazione”.

Ilyas Yourish è un giovane regista afgano che oggi vive a Bruxelles, ma che fino alla presa di Kabul da parte dei talebani si recava spesso in patria: le ultime …read more

Angola – project manager – Namibe

Per il coordinamento del progetto “TransÁgua: valorizzazione delle buone pratiche dei pastori transumanti nella gestione delle risorse idriche e nell’adattamento ai cambiamenti climatici”, che ha l’obiettivo di aumentare la resilienza delle comunità agro-pastorali nella provincia di Namibe, contro gli effetti dei cambiamenti climatici, Cospe ricerca un Project Manager per promuovere l’organizzazione delle comunità pastorizie per la gestione del proprio territorio, di permanenza e di transumanza, e per l’autorappresentazione e l’affermazione dei propri diritti: identitari, comunitari, di genere, di accesso alle risorse, in partenariato con le associazioni della società civile locale Associação Construindo Comunidade e Associação Ovatumbi dei pastori tradizionali.

Il progetto …read more

Il vento gelido sul confine orientale

La situazione dei profughi, intrappolati in un’artificiosa ‘terra di nessuno’, con doppia barriera di filo spinato davanti e schiera di soldati alle spalle, che impediscono loro di proseguire avanti o tornare indietro, ai confini della civile Europa meritano attenzione, vigilanza e mobilitazione affinchè quei confini non diventino nuovi luoghi di morte per quanti cercano di fuggire dalle guerre.

L’odiosa querelle tra Bielorussia da una parte e Polonia e Lituania dall’altra, ci sembra di un cinismo criminale ed intollerabile. Il movimento di profughi dal Medio Oriente lunga quella rotta non è iniziato nelle ultime settimane ma è ben attivo, seppur con …read more