Tutti guardano il dito e non l’UNAR

By redazione

In questo momento è facile cavalcare l’onda dell’indignazione, del “guarda dove vanno i nostri soldi”: dopo il servizio televisivo delle “Iene”, tutti sanno che un’associazione finanziata dall’Unar (Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali) portava avanti attività per lo meno discutibili se non illegali. Tutto questo senza il controllo del Ufficio nazionale stesso, evidentemente. Sebbene il servizio risalga a ormai 10 giorni fa non si spengono le polemiche e soprattutto i servizi pruriginosi di testate, anche prestigiose, come il “Corriere della Sera” che si lancia in servizi sulle notti “trasgressive dei gay”.

Bene, forse occorre fare un po’ di chiarezza e dire che …read more

Da: : Cospe

Category: News

In Kenya per 3 anni

By Francesca Bellini

kenya articolo

Il nuovo anno si apre così, con un viaggio di lavoro in Kenya per avviare il nuovo progetto finanziato dalla Fondazione Vismara.

Il progetto intende sviluppare un programma a sostegno dello sviluppo economico e sociale delle donne vulnerabili, attraverso corsi di formazione professionale in ambito agricolo e l’avviamento di attività generatrici di reddito, al fine di promuovere un modello di sviluppo inclusivo, equo e sostenibile. Durerà 3 anni e avrà come beneficiari 150 donne e 450 bambini di Kisumu, cittadina che sorge sulle rive del lago Vittoria.

Andiamo a rafforzare la strategia d’intervento nella zona già avviata da Apurimac onlus …read more

Da: : Apurimac

Category: DAI PROGETTI, NEWS

Le aziende italiane in Etiopia fanno affari dove la popolazione è repressa – Marina Forti – Internazionale

By admin

Notizie contraddittorie trapelano dall’Etiopia. È uno dei “casi di successo” dell’economia mondiale, o almeno così è descritta. Ma nell’estate aveva fatto notizia anche il gesto di protesta di un atleta etiopico alle olimpiadi. L’Etiopia è anche un paese dove giornalisti e blogger finiscono imprigionati, dove le proteste sono soffocate nel sangue. E l’Italia è uno dei paesi che fornisce più fondi di aiuto ad Addis Abeba.

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Sorgente: Le aziende italiane in Etiopia fanno affari dove la popolazione è repressa – Marina Forti – Internazionale

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Da: : ISCOS Marche

Category: Notizie

Renewable energy, arable land, agriculture, CO2 emissions, and economic growth in Morocco

By admin

Mehdi Ben Jebli
University of Jendouba, FSJEG de Jendouba, Tunisia
Univ. Manouba, ESCT, QUARG UR17ES26, Campus Universitaire Manouba, 2010, Tunisia
benjebli.mehdi@gmail.com

Slim Ben Youssef
Univ. Manouba, ESCT, QUARG UR17ES26, Campus Universitaire Manouba, 2010,Tunisia
slim.benyoussef@gnet.tn

First version: February 1, 2017

Abstract:
The autoregressive distributed lag (ARDL) bounds approach to cointegration and Granger causality tests are used to investigate the dynamic short and long-run causality relationships between per capita renewable energy (RE) consumption, carbon dioxide (CO2) emissions, real gross …read more

Da: : ISCOS Marche

Category: Notizie

Fiera di Addis Abeba, Italia protagonista con oltre 50 aziende

By admin

ETIOPIA – Saranno 50 le aziende italiane che parteciperanno all’edizione di quest’anno della Addis Chamber International Trade Fair (ACITF) di Addis Abeba, il principale evento fieristico dell’Etiopia e tra i principali del Corno d’Africa. Con uno spazio totale espositivo di oltre 600 mq e le decine di aziende di ogni settore presenti, l’Italia potrebbe essere anche quest’anno (dopo il successo della scorsa edizione) la nazione estera maggiormente rappresentata in fiera.

Sorgente: InfoAfrica | ACITF: Apre oggi la Fiera di Addis Abeba, Italia protagonista con oltre 50 aziende

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Da: : ISCOS Marche

Category: Notizie

Marocco, arrestata perché distribuisce preservativi – Mondo – ANSA.it

By admin

Distribuiva preservativi per promuovere una campagna anti Aids. È stata arrestata per “favoreggiamento della prostituzione”. È accaduto a Marrakech, a una delle volontarie dell’Associazione per la lotta contro l’Aids (Alcs). Sabato pomeriggio, nell’ambito di un progetto di prevenzione la giovane donna aveva avvicinato delle prostitute, in un quartiere della città nuova, a Gueliz, dove è frequente che le ragazze si diano appuntamento. Un poliziotto in borghese si è fatto avanti e pur avendo visto l’autorizzazione rilasciata proprio dalla prefettura per quel tipo di campagna, ha fatto scattare le manette ai polsi della volontaria, mentre le altre ragazze si sono date …read more

Da: : ISCOS Marche

Category: Notizie