da Francesco Spé | Mag 31, 2022 | Uncategorized
UN APPELLO AL GOVERNO DRAGHI PER L’ESTENSIONE DEI CORRIDOI UMANITARI ALLE PERSONE A RISCHIO DI VITA E DI PERSECUZIONE IN AFGHANISTAN, RIMASTE ESCLUSE DALLA LISTA DEI 1200 FINORA INSERITI
Il tema della discriminazione fra profughi di serie A e profughi di serie B si sta scaldando anche sulla stampa. Le organizzazioni della società civile in contatto con la realtà afghana ricevono costantemente richieste di assistenza alla fuga dall’Afghanistan, o all’uscita dai paesi di transito dove numerose famiglie, singoli attivisti e attiviste e persone oggetto di discriminazione per la loro condizione personale o professionale, sono costrette a soggiornare in attesa di partire. Dopo tante risorse spese per spostarsi al di fuori del proprio paese, i loro visti sono in scadenza, o scaduti, e le spese di mantenimento diventano insostenibili. Per molte e molti, la permanenza in questi paesi confinanti è un ulteriore fattore di rischio per la presenza di organizzazioni fondamentaliste legate, o meno, al governo talebano, o per la prassi sempre più diffusa dei rimpatri.
Si tratta in gran parte di persone che si sono esposte pubblicamente durante il periodo dell’occupazione militare Nato a guida USA, e che anche la clandestinità non può proteggere. La vergogna per le incresciose modalità con cui si è svolto il ritiro delle truppe occidentali, non è cancellata dal nuovo dossier ucraino perché le ragioni che sono all’origine del disastro a cui abbiamo assistito a metà agosto sono ben presenti alla nostra memoria e sono parte delle lezioni afghane che dovrebbero essere patrimonio anche della politica.
Sale anche lo scandalo per l’incomprensibile blocco dei corridoi umanitari che avrebbero dovuto portare in salvo in Italia almeno un primo gruppo di 1.200 persone a rischio di vita e di persecuzione in Afghanistan, dopo il ponte aereo dell’agosto scorso.
Siamo consapevoli che i corridoi umanitari non rappresentino una misura sufficiente a rispondere al bisogno di protezione, e che il loro carattere discriminatorio sia un loro limite: evidente a chi li attua, e soprattutto a chi vi rimane escluso. Come organizzazioni della società civile denunciamo però come inaccettabile, il blocco di quelli previsti dal Protocollo firmato il 4 novembre scorso tra Cei, Sant’Egidio, Federazione chiese evangeliche ‘Fcei’, Tavola Valdese, Arci nazionale, Inmp, Iom e Unhcr per l’incredibile motivazione addotta dal nostro Governo, come riportato da più fonti: la mancanza della strumentazione per la rilevazione delle impronte digitali presso le sedi delle nostre ambasciate in Pakistane e Iran.
Riteniamo inoltre incredibile sul piano della corretta gestione della materia migratoria – come rilevato dagli interventi degli esponenti delle organizzazioni coinvolte nella realizzazione dei corridoi umanitari dall’Afghanistan al recente Festival Sabir di Matera – che il Governo italiano proponga addendum al testo firmato per caricare sulle spalle del privato sociale ulteriori spese, inizialmente non previste, spostando ulteriormente la gestione dell’assistenza alle persone in fuga, dal piano pubblico a quello privato. Lo riteniamo inaccettabile soprattutto alla luce della spesa militare continuamente in crescita e di quanto speso in armi anche in Afghanistan in questi ultimi 20 anni.
Oltre a richiedere lo sblocco dei corridoi umanitari per i quali il Governo italiano ha preso impegni precisi, chiediamo soprattutto, e con forza, l’avvio di sistemi efficaci e continuativi di messa in protezione delle persone a rischio e un loro trasferimento veloce in Italia.
Attendiamo provvedimenti concreti e tempestivi che mettano fine alla ulteriore sofferenza oggi inflitta tramite mezzi amministrativi ai richiedenti asilo.
PER ADERIRE ALL’APPELLO SI PUO’ SCRIVERE A retecisda@gmail.com
Primi firmatari (elenco in aggiornamento):
CISDA onlus https://www.cisda.it/
Linea d’Ombra Trieste https://www.lineadombra.org/
Stop Border Violence https://www.stopborderviolence.org/
Le Veglie Contro Le Morti In Mare https://www.facebook.com/Leveglie2021
Melitea www.gruppomelitea.wordpress.com
Cospe https://www.cospe.org/
da Francesco Spé | Mag 31, 2022 | Uncategorized
Nell’ambito del Progetto CoLoRes – Comunità Locali Resilienti – Cospe ricerca un junior capoprogetto per la realizzazione di due risultati principali: in primo luogo, alla implementazione delle filiere agro-forestali, di produzione e servizi e commercializzazione dei negocios verde; in secondo luogo, a supportare le comunità locali, afro, indigene e contadine affinchè siano individuati gli strumenti di pianificazione ambientale del territorio piu’ adeguati, aiutando ad identificare pratiche di adattamento al cambiamento climatico con particolare riguardo anche alle questioni di genere.
Principali responsabilità e mansioni:
Responsabile del coordinamento e della esecuzione delle attività in relazione ai due risultati attesi del progetto, in coordinamento con il capoprogetto e i partner coinvolti secondo i piani operativi e finanziari annuali approvati, e nel rispetto delle procedure interne e dei finanziatori.
Responsabile del sistema di monitoraggio in loco, della pianificazione degli strumenti per la raccolta delle informazioni, la loro sistematizzazione e la produzione di report di analisi dei dati di monitoraggio consolidati.
Supporto nella selezione, contrattazione, gestione, supervisione e valutazione del personale in loco: identificazione dei bisogni in termini di risorse umane, preparazione e partecipazione alla fase di selezione, supervisione e monitoraggio dei piani di lavoro, valutazione del personale uscente.
Cura delle relazioni e degli accordi con le organizzazioni coinvolte, favorendone il coinvolgimento nelle fasi di pianificazione ed esecuzione, e con ogni altro stakeholder rilevante per area/settore di progetto.
Elaborazione piani operativi e finanziari periodici, elaborazione ed aggiornamento e del piano invii, collaborazione con capoprogetto nella formulazione di eventuali variazioni da sottoporre ad approvazione del donante, elaborazione di note informative e rapporti sulle attività realizzate.
Coordinamento periodico con Rappresentante Paese, Responsabile di Area, Referenti in Italia e tutta l’equipe di assistenza tecnica assegnata al progetto, per aggiornamento, monitoraggio e condivisione problematiche/opportunità
Monitoraggio della corretta gestione amministrativa dei risultati del progetto: controllo dei piani finanziari e di spesa e della corretta archiviazione dei documenti giustificativi di spesa, del corretto uso del sistema di contabilità e del rispetto delle procedure COSPE e del donante. Analisi e condivisione delle criticità ed identificazione di soluzioni. Controllo dello stato del cofinanziamento.
Supportare il Rappresentante Paese nella gestione delle seguenti attività:
Avvio e sviluppo contatti e negoziazioni con possibili donatori e nuovi partner e partecipazione alla identificazione ed elaborazione di nuovi progetti (contenuto, partenariati e budget)
Articolazioni di COSPE di fronte ai soggetti nazionali e internazionali presenti nel paese;
Alla elaborazione di un piano strategico triennale nel quadro della pianificazione triennale COSPE,
All’ apertura di collaborazioni e filoni di lavoro secondo i temi prioritari e la mission COSPE
Partecipazione a momenti di scambio, formazione e coordinamento, sia a livello regionale che in Italia e da remoto con le altre sedi COSPE
In assenza del Rappresentante Paese, nell’ambito delle deleghe conferite ed in stretto coordinamento con il Direttore di Dipartimento assume la funzione e gli obblighi del Preposto per la Sicurezza per la sede estera, così come previsto dal Documento di valutazione dei Rischi (DUVRI) in ambito del D.leg.vo 81/08
Requisiti richiesti
Laurea in una delle seguenti discipline; Scienze politiche, Scienze Agrarie, Economia, Antropologia, Sociologia o equivalenti;
Minimo 2 anni di esperienza nell’accompagnamento di progetti di cooperazione internazionale e di sviluppo sociale, dal punto di vista strategico e operativo;
Minimo 3 anni di lavoro all’estero;
Esperienza e conoscenza del contesto Colombiano;
Comprovata conoscenza degli strumenti di gestione del ciclo del progetto (quadro logico, budget, cronogramma, POA)
Esperienza in formulazione di progetti.
Conoscenze settoriali in: comunità afro, indigene e contadine; sviluppo rurale, tutela ambientale, processi partecipativi, problematiche di genere.
Conoscenza delle procedure e norme e dei meccanismi di finanziamento dei principali donatori (AICS; UE);
Ottima comprensione del contesto e gestione della sicurezza;
Ottime capacità di relazioni esterne, con ONG, Enti governativi, Istituzioni pubbliche, Agenzie, Imprese for profit, donatori privati;
Ottime capacità di organizzare e coordinare il lavoro di gruppo e relazionarsi con colleghi, collaboratori, volontari;
Ottima conoscenza informatica dei programmi Excel, Power Point e Word;
Ottima conoscenza della lingua italiana
Ottima conoscenza della lingua spagnola
Buona conoscenza della lingua inglese
Forte motivazione rispetto alla Mission di Cospe e piena e motivata adesione ai Valori di Cospe: Cooperazione, Rispetto, Coerenza, Professionalità e Creatività.
Requisiti preferenziali
Master in Cooperazione internazionale
Esperienza lavorativa pregressa in Colombia
Esperienza lavorativa in contesti / settori difficili o di conflitto
Ottima conoscenza della lingua inglese.
Esperienza nell’organizzazione di eventi pubblici e di visibilità.
Esperienza di lavoro con entità internazionali
Competenze attitudinali rilevanti
Orientamento alla qualità, Analisi e risoluzione dei problemi, Apertura al cambiamento, Auto-organizzazione, Lavoro di squadra, Ascolto, Influenza e Leadership.
Durata del contratto: 12 mesi, previsto a partire da agosto 2022 con possibile estensione di ulteriori 26 mesi.
INQUADRAMENTO CONTRATTUALE: Co.co.co. come cooperante espatriato. Previsto un rientro in Italia all’anno e assicurazione medica internazionale.
Si prega di inviare il proprio Curriculum vitae e una lettera motivazionale, con autorizzazione al trattamento dati personali (DLgs 196/2003 e smi) all’indirizzo risorse.umane@cospe.org specificando nell’oggetto del messaggio “COLORES 2022”, entro e non oltre la data del 05/06/2022.
Cospe si riserva la facoltà di modificare, prorogare, sospendere, riaprire i termini o revocare la presente procedura di selezione qualora se ne riveli la necessità o l’opportunità.
Solo i candidati ammessi ai colloqui di selezione riceveranno comunicazioni relative all’esito della procedura.
Cospe si impegna a selezionare i propri collaboratori esclusivamente sulla base delle competenze professionali, indipendentemente da elementi relativi a provenienza culturale, genere, orientamento sessuale.
da admin | Mag 8, 2014 | Uncategorized
By Ufficio stampa La sede marchigiana di CIFA Onlus è alla ricerca di due giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni per l’espletamento del Servizio Civile Volontario Regionale nell’anno 2014/2015. Di seguito copia del progetto di Cifa approvato dalla Regione Marche per l’impiego dei due Volontari contenente le tematiche e le attività da […]
Da: : Cifa
Category: Informati, News dal mondo
da admin | Mag 6, 2014 | Uncategorized
By agenda
C’è anche il Cestas tra i partecipanti alla 35esima sessione della Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi (Cepal), in corso fino al 9 maggio a Lima, in Perù. L’obiettivo? Promuovere un approccio alla crescita economica in grado di combinare inclusione sociale, equità e sostenibilità a medio e lungo termine.
La giornata di ieri è stata dedicata al “Seminario nazionale sul programma di sviluppo oltre il 2015 e gli obiettivi di sviluppo sostenibile in Perù”, che è stato inaugurato dalla ministra degli Affari esteri peruviani Eda Rivas e dalla segretaria esecutiva del Cepal Alicia Barcena. Oggi la giornata
Da: : Cestas
Category: Cooperazione e Sviluppo, America Latina, Cepal, Perù
da admin | Feb 7, 2014 | Notizie dai soci, Uncategorized
LA CARTA DEI VALORI
Il C.O.M. Coordinamento Organizzazioni Marchigiane nasce dalla volontà, di varie associazioni e organizzazioni non governative aventi tra le loro finalità quelle della cooperazione, della solidarietà internazionale, dell’educazione allo sviluppo e delle migrazioni con particolare riferimento al co-sviluppo, di creare uno spazio comune e un luogo di confronto per lavorare in Rete su obiettivi condivisi.
La volontà di dar vita a una rete nasce dalla consapevolezza che un lavoro comune permette di gestire in maniera più razionale le risorse, consente di confrontarsi con le istituzioni pubbliche con voce più autorevole, di rispondere a bandi nazionali e internazionali, aiuta a favorire quelle relazioni tra persone e Organizzazioni che sono laboratorio fecondo di nuove idee e nuovi progetti. Il coordinamento intende offrire dei servizi sia ai consociati sia agli esterni, come: formazione interna sulla progettazione e la gestione dei progetti; formazione esterna per la sensibilizzazione e coinvolgimento dei giovani; banca dati comune per la gestione del personale e dei volontari; progettazione condivisa; programmazione di eventi ed attività volte alla visibilità di ogni associazione; un’educazione allo sviluppo coordinata e capillare; monitoraggio continuo dei bandi per il finanziamento di progetti di cooperazione allo sviluppo. Le Associazioni e i Gruppi che si riconoscono all’interno di COM adottano e condividono la seguente Carta dei Valori che qualifica gli intenti comuni e le azioni delle varie realtà:
RETE – COM è una Rete di Organizzazioni a cui si partecipa attraverso l’adesione al Regolamento e il rispetto della Carta dei Valori. Possono affiliarsi alla Rete Associazioni e Gruppi che si riconoscono negli orientamenti comuni e si pongono obiettivi condivisi. Non sussistono vincoli rigidi di appartenenza, né obblighi derivanti da decisioni assunte dalla Rete al di là del rispetto del Regolamento e della Carta dei Valori (Rete “leggera”). Persiste ed è auspicata, in ogni caso, la massima autonomia delle Organizzazioni.
IDEE E SERVIZI – COM è un luogo di incontro, confronto e relazione tra Organizzazioni e persone che vogliono creare e sperimentare nuove possibilità e nuove idee nel settore della solidarietà internazionale. Il COM offre una serie di servizi sia ai consociati sia agli esterni, come: formazione interna ed esterna, raccolta fondi, progettazione.
CAMMINO COMUNE – COM rispetta e tiene in massima considerazione le peculiarità e i diversi approcci ideali e operativi dei suoi aderenti, nella convinzione che tutti contribuiscono ad un cammino comune, pur nelle diversità considerate un valore aggiunto. Crede nella necessità di creare partenariati con le differenti realtà della società e con altre organizzazioni che possano influire sulle condizioni di vita del sud. Realizzare un rapporto ed un coordinamento tra il lavoro svolto dai diversi attori interessati nella cooperazione allo sviluppo e nell’aiuto umanitario può portare ad un più coerente e durevole sviluppo.
PACE, DIRITTI e SVILUPPO – COM crede nelle potenzialità della non-violenza e reputa la pace non solo il fine da perseguire ma anche il mezzo da utilizzare in ogni sua azione. COM crede che ogni uomo ed ogni donna abbiano diritto ad un livello minimo di vita, che si fonda su un’equa distribuzione delle risorse, sull’eliminazione della povertà, sulla giustizia sociale e su di un’equa distribuzione della ricchezza; crede alla promozione e tutela dei diritti fondamentali degli uomini e delle donne espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. COM crede che ogni persona debba essere in grado di determinare i propri valori e le proprie priorità, con la possibilità di organizzarsi per realizzarli. Lo sviluppo umano è alla base dei nostri interventi: ogni individuo deve poter condurre una vita sana, acquisire conoscenze e competenze e accedere alle risorse e ai servizi necessari per vivere dignitosamente e poter contribuire allo sviluppo del proprio Paese.
RIMUOVERE LE CAUSE DELLE INGIUSTIZIE – Il COM ritiene che per raggiungere l’obiettivo della pace e dell’uguaglianza è necessario rimuovere innanzitutto le cause delle ingiustizie, ponendo al primo posto i bisogni dei loro partner del sud. Promuove pertanto interventi che devono essere sostenibili dal punto di vista politico, sociale, economico-finanziario, ambientale, tecnico, organizzativo e culturale.
ISTITUZIONI LOCALI – Le attività non possono essere ideate senza tenere conto delle istanze di pianificazione delle istituzioni locali. Solo dialogando con esse e agendo nel pieno rispetto dei loro ruoli le Organizzazioni di solidarietà e cooperazione internazionale possono godere della autorevolezza necessaria a proporre cambiamenti nelle politiche locali per rafforzare e migliorare i loro piani di intervento. COM si impegna a realizzare azioni il cui sostegno possa essere mantenuto per tutto il periodo richiesto, basandosi esso su strutture e realtà locali durevoli nel tempo. Inoltre mirano ad assicurare che le diverse realtà sociali, politiche ed economiche, si sviluppino in armonia fra loro e che nella comunità non si precludano opportunità a nessuno né alle generazioni future. Nelle azioni a breve termine COM assicura che non ostacolerà il subentrare delle istituzioni e di altri attori locali, alle loro attività, una volta terminata la situazione di crisi.
COMUNITÁ LOCALI – Gli interventi puntano a far crescere le comunità locali, valorizzando le loro risorse tecniche, materiali e umane. I ruoli degli operatori italiani non devono marginalizzare gli apporti del personale locale. In tutte le fasi dell’intervento gli operatori delle Organizzazioni devono agire con professionalità e perizia, incoraggiando e appoggiando la partecipazione delle comunità locali. COM crede nel rafforzamento delle capacità del sud attraverso il miglioramento delle strutture locali esistenti, della conoscenza e della competenza. COM lavora per creare una situazione che permetta alla gente di migliorare le proprie condizioni, questo può essere ottenuto attraverso il riconoscimento della loro identità e delle loro risorse e il trasferimento delle competenze tecnologiche e amministrative necessarie. Inoltre, credono che ciò si debba raggiungere attraverso un reciproco processo di conoscenza tra partner del nord e partner del sud.
QUESTIONI DI GENERE E GRUPPI VULNERABILI – Nella pianificazione di qualsiasi attività di solidarietà e cooperazione internazionale le Organizzazioni devono privilegiare le questioni di genere e dei gruppi più vulnerabili. Le Organizzazioni intendono rivolgere particolare attenzione e sostegno ai gruppi svantaggiati delle comunità con cui lavorano ed in particolare ai bisogni dei bambini, delle minoranze e delle altre categorie a rischio. Le Organizzazioni credono nell’importanza di individuare la disparità tra i sessi e di riconoscere gli ostacoli che tali disparità rappresentano per lo sviluppo, impegnandosi per ridurle. Per questa ragione devono essere consapevoli delle posizioni fissate nella società per gli uomini e per le donne e delle forze politiche, sociali ed economiche che le determinano. Le Organizzazioni devono tendere a creare le condizioni che permettano alle donne di partecipare pienamente e con equità alla vita della loro comunità.
UGUAGLIANZA E TRASPARENZA – I rapporti tra le Organizzazioni di COM e i partner e le comunità locali devono essere basati sulla collaborazione paritaria e sul rispetto reciproco e devono essere ispirati al principio di trasparenza. Questo permette a tutti gli interessati l’accesso alle informazioni sulle fonti e sull’utilizzo delle risorse. Inoltre intende operare sempre in totale indipendenza da interessi privati e autonomia da politiche governative. COM crede nell’importanza di un’azione sociale rispettosa degli obiettivi delle comunità con cui e per cui lavora, in conformità con le priorità che queste ultime identificano come proprie e ritengono che questo debba avvenire attraverso la partecipazione popolare nel processo di sviluppo. Le Organizzazioni credono inoltre che gli uomini e le donne delle comunità coinvolte dovrebbero, nella maggior misura possibile, essere responsabili dell’ideazione, pianificazione, realizzazione e valutazione dei progetti e dei programmi, nella loro elaborazione politica al nord. Credono nel costante dialogo con i partner locali e nella partecipazione locale alle decisioni prese circa le spese e la politica da seguire.
EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO – COM crede nella necessità di promuovere attività di educazione allo sviluppo per sensibilizzare l’opinione pubblica sui concetti di cittadinanza globale e l’interdipendenza che ne consegue; sulla realtà della povertà e sulle strutture che la mantengono. Include stabilmente nella propria attività la sensibilizzazione della società civile, con l’obiettivo di favorire un cambio di attitudine e di politiche a favore della solidarietà e della cooperazione internazionale. Le Organizzazioni dovrebbero utilizzare la loro esperienza nel sud per cercare di influenzare le istituzioni del nord e del sud, ed in particolare tutti i forum internazionali in cui i loro governi hanno voce in capitolo, sulle condizioni in cui vivono le popolazioni più svantaggiate. L’educazione allo sviluppo si basa sull’esperienza delle Organizzazioni nel sud.
da admin | Feb 7, 2014 | Notizie dai soci, Uncategorized
By ActionAid Ancona
Source: Action Aid